Dove Siamo - Ars Musica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Dove Siamo




L'Associazione si trova a Oppido Mamertina (Rc) in c.da S.Venere, snc.

Piccolo cenno storico sul nostro amato paese.



La città medievale fu fondata, probabilmente nel IX secolo, sulla antica Oppidum a sua volta fondata su un antico insediamento costruito dal popolo dei Mamertini spostatosi dalla vicina Mella (III-I sec. a.C.) dove aveva trovato rifugio unendosi alla popolazione italica del posto e dando alla luce la mitica Mamertion (in latino: Mamertium).

Nella nota contrada Mella, poco distante da Oppido, insiste un vasto e complesso sito archeologico. Giacciono, ancora in gran parte sepolti nonostante la massiccia campagna di scavi, i resti della mitica Mamerto, citata negli scritti di Strabone. La sua origine è legata alle vicende dei Mamertini (cultori del dio Marte), popolo di mercenari provenienti per lo più dalla Campania. Arrivati in Sicilia, partendo dalla Sila Tauricana (entroterra sopra Reggio e Locri) dove si erano stanziati abbandonando il Sannio per scongiurare una pestilenza, furono assoldati dal tiranno di Siracusa Agatocle. Alla sua morte si spinsero verso nord fino a Messina conquistandola. Dopo l'avvio della Prima guerra punica, del quale furono i principali responsabili, schiacciati dalla potenza di Roma e Cartagine, lasciarono l'isola e ritornarono in questo lembo di Calabria dove trovarono stabile rifugio in un abitato italico fondando così Mamerto. Questo termine però nel tempo si perse a causa della mescolanza con la cultura ed il lessico dei popoli locali, e visto che l'insediamento dei mamertini avvenne nella Sila Tauricana da qui il nome Tauriana (la città del monte Taurus). Il legame tra le città di Tauriana e di Mamertion è insito inequivocabilmente nelle fonti (Alfio di Messana, Strabone, Catone, Stefano Bizantino), le due città sono sorte con ogni evidenza nello stesso territorio, sono cioè la stessa cosa. Significativi sono i numerosi ritrovamenti di mattonacci e di tegole recanti la scritta TAYRIANYM e dei bolli statati contraddistinti dall'etnico TAYPIANOYM comprovanti una piena autonomia politica. Ben presto la città diventa un importante centro economico e commerciale assumendo un ruolo preminente nello sfruttamento e nella gestione del potenziale economico dell'alto bacino del Metauros, usufruendo anche di uno sbocco commerciale sul Tirreno tramite l'emporio portuale di Taurianum alla foce del fiume.
Il Parco archeologico di Mella è quindi un sito di grande interesse. Numerosi sono stati i ritrovamenti sia in termini di rilievi urbanistici (strade lastricate larghe più di 7 metri, lungo le quali si allineano grandi edifici civili in un contesto culturale pienamente urbanizzato), che numismatici: numerosissime monete appartenenti alle zecche o autorità di Roma, Metaponto, Bretii, Valentia, Locri Epizefiri, Rhegion, Cartaginesi in italia, Catana, Siracusa e Mamertini. Queste ultime, in ragione del 28,35% del totale, in una concentrazione così elevata che non trova riscontro in Italia Meridionale. Sono stati ritrovati anche statuette in bronzo, mattonacci, tegole, testine di terra cotta, macine, collane in metallo, ceramiche, utensili vari, anfore da trasporto, lucerne, unguentari ecc. Purtroppo (da secoli) queste aree archeologiche sono state "visitate" da antichi e moderni tombaroli, ma ancora solo una minima parte del vasto sito è stata portata alla luce. Il proseguimento degli scavi iniziati negli anni ottanta porterà (come sta già portando) ad una ridefinizione della storia della Piana di Gioia Tauro e di una parte importante della storia dell'Italia Meridionale, colmando finalmente le lacune dei testi antichi giunti fino ai nostri giorni.
Oppidum



Pianta medievale di Oppido Mamertina di Giovan Battista Pacichelli(1634-1695)

Portale sec. XV
Posta a brevissima distanza dal Parco Archeologico di Mella la città medievale giace all'ombra dei taciti ulivi, in una cornice di rara bellezza. Il sito, per la sua estensione e densità di resti, è particolarmente affascinante ed interessante. La città era protetta da possenti mura e vi si accedeva grazie alle due porte poste agli estremi del lungo asse principale (ben visibili, tanto le mura quanto le porte) sul quale si affacciano gli edifici più importanti i cui resti sono ancora visibili. La città ospitava il Seminario e l'imponente Cattedrale con l'Episcopio (della Cattedrale persistono otre le vestigia perimetrali, la scalinata esterna ed interna ed il campanile). Dallo stradone principale si diramavano tortuosamente le vie e viuzze che danno forma al caratteristico contesto urbano. Ospitava anche, oltre a numerose chiese, il Convento dei Frati Paolotti ed il Convento dei Frati Francescani Osservanti e fuori le mura il Convento dei Frati Cappuccini e due carceri, uno ecclesiastico e l'altro civile nel Castello Angioino-Aragonese che, accanto alla porta nord, si innalza poderoso ancora ben conservato.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu